Il reflusso gastroesofageo (GERD, Gastroesophageal Reflux Disease) e uno dei disturbi digestivi più comuni: colpisce circa il 20% della popolazione adulta italiana. [fonte: ISS] Si verifica quando il contenuto acido dello stomaco risale nell'esofago, causando bruciore e altri sintomi fastidiosi. Spesso sottovalutato come semplice "acidita", il reflusso cronico può però danneggiare l'esofago e merita un'attenzione medica adeguata.
Come funziona il reflusso
Tra esofago e stomaco c'e una valvola muscolare chiamata sfintere esofageo inferiore (LES). Normalmente, si apre per far passare il cibo nello stomaco e si richiude subito dopo. Nel reflusso, questa valvola non funziona bene: si rilassa quando non dovrebbe o non si chiude completamente, permettendo all'acido gastrico di risalire.
Sintomi tipici del reflusso
- Bruciore retrosternale (pirosi): il sintomo classico, una sensazione di bruciore che sale dal centro del petto verso la gola. Peggiora dopo i pasti, piegandosi in avanti o sdraiandosi
- Rigurgito acido: sapore amaro o acido in bocca, sensazione di cibo che risale
- Difficoltà a deglutire (disfagia): sensazione di cibo che si blocca nel petto
- Dolore toracico: può simulare un dolore cardiaco (sempre escludere cause cardiache prima)
- Nausea: soprattutto dopo pasti abbondanti
Sintomi atipici: il reflusso che non ti aspetti
Molte persone soffrono di reflusso senza il classico bruciore. I sintomi atipici sono spesso misconosciuti:
- Tosse cronica secca: soprattutto notturna, non legata a raffreddore
- Raucedine mattutina: voce rauca al risveglio per irritazione delle corde vocali
- Mal di gola ricorrente: senza infezione
- Sensazione di nodo in gola (globo faringeo)
- Erosioni dentali: l'acido danneggia lo smalto dei denti posteriori
- Asma peggiorata: il reflusso può scatenare broncospasmo
- Laringite cronica: infiammazione della laringe da acido
- Alitosi: alito cattivo persistente
Se hai tosse cronica o raucedine senza causa evidente, il reflusso va considerato tra le ipotesi diagnostiche.
Cause e fattori di rischio
Il reflusso e una condizione multifattoriale. Le cause principali includono:
Ernia iatale
L'ernia iatale e la causa strutturale più comune: una parte dello stomaco risale attraverso il diaframma nel torace, indebolendo la funzione dello sfintere esofageo. Presente in circa il 50% delle persone con reflusso significativo.
Fattori legati allo stile di vita
- Sovrappeso e obesita: la pressione addominale favorisce il reflusso
- Pasti abbondanti: soprattutto la sera
- Coricarsi subito dopo mangiato
- Fumo: rilassa lo sfintere esofageo e riduce la salivazione (che neutralizza l'acido)
- Alcol: irritante diretto e rilassa lo sfintere
- Stress: aumenta la percezione dei sintomi e la produzione acida
Farmaci che peggiorano il reflusso
- Antinfiammatori (FANS: ibuprofene, naprossene)
- Calcio-antagonisti (per la pressione)
- Benzodiazepine (ansiolitici)
- Antidepressivi triciclici
- Bifosfonati (per l'osteoporosi)
Cosa mangiare e cosa evitare
L'alimentazione e il primo strumento terapeutico. Non esistono regole universali (ogni persona ha i propri trigger), ma queste indicazioni valgono per la maggior parte dei pazienti:
Alimenti da evitare o limitare
- Cibi grassi e fritti: rallentano lo svuotamento gastrico
- Agrumi e succhi acidi: arancia, limone, pompelmo, pomodoro
- Cioccolato: rilassa lo sfintere esofageo
- Menta e mentolo: anche caramelle e tisane alla menta
- Caffe e te: sia per la caffeina sia per l'acidita
- Bevande gassate: aumentano la distensione gastrica
- Aglio e cipolla crudi: in quantità
- Cibi piccanti: peperoncino, curry, spezie forti
- Alcol: soprattutto vino bianco e superalcolici
Alimenti consigliati
- Cereali integrali: riso, avena, pane integrale
- Verdure: zucchine, carote, patate, finocchi, broccoli (evitare pomodori e peperoni)
- Proteine magre: pollo, tacchino, pesce bianco, uova sode
- Frutta non acida: banana, mela, pera, melone
- Latticini magri: yogurt, ricotta
- Zenzero: ha proprietà anti-nausea naturali
Regole a tavola
- Pasti piccoli e frequenti: 4-5 pasti leggeri anziche 2-3 abbondanti
- Mangiare lentamente: masticare bene riduce il volume d'aria ingerita
- Non sdraiarsi per almeno 2-3 ore dopo il pasto
- Cena leggera: il pasto serale dovrebbe essere il più contenuto
- Sollevare la testata del letto di 15-20 cm (non basta un cuscino in più)
Farmaci per il reflusso
Inibitori di pompa protonica (PPI)
I PPI (omeprazolo, pantoprazolo, esomeprazolo, lansoprazolo) sono i farmaci più efficaci: riducono la produzione di acido del 90-95%. [fonte: AIFA] Vanno assunti 30 minuti prima del pasto, preferibilmente a colazione.
- Uso a breve termine (4-8 settimane): sicuro ed efficace per la maggior parte dei pazienti
- Uso cronico: può comportare rischi (carenza di B12, magnesio e calcio, aumento di infezioni intestinali). [fonte: AIFA] Va sempre concordato con il medico
- Non interrompere bruscamente: la sospensione improvvisa può causare un rimbalzo acido. Scalare gradualmente
Altri farmaci
- Antiacidi (Maalox, Gaviscon): sollievo rapido ma temporaneo, utili al bisogno
- H2-antagonisti (ranitidina, famotidina): meno potenti dei PPI, utili per sintomi lievi
- Procinetici (domperidone): accelerano lo svuotamento gastrico
Quando serve la gastroscopia
La gastroscopia (EGDS) non è necessaria per tutti. È indicata quando:
- I sintomi non migliorano dopo 4-8 settimane di terapia con PPI
- Segnali di allarme: difficoltà a deglutire, perdita di peso, vomito con sangue, anemia
- Età superiore ai 50 anni con reflusso di nuova insorgenza
- Sintomi da più di 5 anni: per escludere l'esofago di Barrett (condizione pre-cancerosa)
- Necessita di diagnosi: prima di un intervento chirurgico anti-reflusso
La gastroscopia dura circa 5-10 minuti, si può fare con sedazione leggera ed e generalmente ben tollerata. [fonte: ISS]
Quando consultare un medico
Rivolgiti a un medico se:
- Il bruciore si presenta più di 2 volte a settimana
- I sintomi disturbano il sonno
- Usi antiacidi da banco da più di 2 settimane senza miglioramento
- Hai difficoltà a deglutire o perdita di peso
- La tosse cronica o la raucedine non hanno altra spiegazione
- Vuoi capire se puoi sospendere i gastroprotettori
Su HeyDottore puoi scrivere al tuo medico per fargli valutare i tuoi sintomi, ricevere indicazioni sulla dieta e capire se servono accertamenti o farmaci.
Disclaimer medico
Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e divulgativo. Non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o il trattamento di un medico. Non devono essere utilizzate per l'autodiagnosi o l'automedicazione. Consulta sempre il tuo medico curante o uno specialista qualificato per qualsiasi dubbio sulla tua salute. In caso di emergenza chiama immediatamente il 118 o recati al Pronto Soccorso più vicino. HeyDottore non si assume responsabilità per eventuali conseguenze derivanti dall'uso improprio delle informazioni qui riportate.
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